Supporto all’attività operatoria del sistema di interconnessione audio-video e registrazione in Full HD presso l’IRCCS ISMETT di Palermo

ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è dal 2015 un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo. Centro di eccellenza nel settore dei trapianti e punto di riferimento nel bacino del Mediterraneo, ISMETT è sede di importanti progetti di ricerca per garantire ai pazienti le terapie più avanzate e dare una risposta adeguata alle insufficienze terminali d’organi vitali. Nato dalla partnership internazionale fra la Regione Siciliana, attraverso l’ARNAS Civico di Palermo, e l’UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), ha eseguito il primo trapianto di fegato nel 1999, estendendo poi il programma a tutti gli organi interni solidi. Nel 2010 ha raggiunto il traguardo di mille trapianti, tra cui il primo trapianto di polmoni al mondo su paziente sieropositivo (2007) e il primo trapianto combinato fegato-polmoni (2009).

Ad oggi sono stati eseguiti oltre 1700 trapianti con risultati, come documentato dai dati ufficiali del Centro Nazionale Trapianti, sovrapponibili a quelli dei migliori centri internazionali. L’istituto dispone di un complesso operatorio con 4 sale utilizzate per trapianti, procedure laparoscopiche ed interventi di cardiochirurgia. A queste nei primi mesi di quest’anno si è aggiunta una quinta sala operatoria ibrida che consente la coesistenza di procedure di cardiologia interventistica e chirurgia con l’ausilio di un potente sistema di imaging radiologico. Tutte le sale sono dotate del sistema KARL STORZ OR1® per lo scambio, la trasmissione, la visione e la registrazione di immagini diagnostiche, parametri vitali, immagini live sulle procedure in corso, nonché il comando e controllo, anche vocale, di apparecchiature medicali, luci, lampade scialitiche, tavolo operatorio. L’infrastruttura di rete ospedaliera è al Gigabit Ethernet con dorsali in fibra ottica connesse ad un centro stella che consente elevati flussi di dati ed immagini supportati ad una velocità di100 Gigabit. In ogni sala sono installate due telecamere ambientali, comandabili sia localmente che, previa autorizzazione all’accesso, da remoto. In ogni sala è inoltre installata una telecamera per il campo operatorio sulla lampada scialitica, tutte le telecamere sono funzionanti in FULL HD.

Alcuni monitor su braccio pensile e maxischermi a parete permettono all’utente di visualizzare immagini e parametri da qualsiasi sorgente collegata al sistema, consentendo di personalizzare la configurazione secondo le esigenze specifiche dello staff chirurgico. Mediante un sistema di trasponder anche i segnali vitali del paziente e della ventilazione meccanica sono convogliati come flusso video al sistema KARL STORZ OR1®. Il sistema consente la comunicazione bidirezionale video e audio da una sala all’altra, da qualsiasi sala operatoria alla conference room da 50 posti dell’Istituto, e, attraverso il sistema di videoconferenza, con qualsiasi altro utente in Italia e all’estero. Il sistema di videoconferenza si avvale di immagini ad alta definizione e della possibilità di trasmettere le immagini radiologiche utili all’intervento, sia quelle archiviate sul sistema PACS ospedaliero, sia quelle riprese in diretta dall’angiografo di sala ibrida e dalle colonne per laparoscopia. All’interno della sala ibrida e di tutte le sale operatorie gli operatori hanno pieno accesso alla cartella clinica elettronica del paziente, inoltre possono attingere alle immagini presenti sul PACS Radiologico e Cardiologico. I sistemi informativi clinici sono integrati fra loro mediante protocollo HL7/DICOM e la loro interoperabilità e interconnessione viene garantita applicando gli scenari di integrazione IHE. I sistemi presenti nella sala sono connessi al Master Patient Index ospedaliero e con il sistema CPOE di gestione degli ordini medici. Ogni caso operatorio si conclude con la generazione di un referto inviato elettronicamente in cartella clinica che include i riferimenti per accedere ai contenuti audio/video acquisiti durante la procedura operatoria e memorizzati nel sistema KARL STORZ OR1®. La sala ibrida, finanziata da fondi PO FESR 2007-2013, ultima nata in Ismett, è un “palcoscenico” all’avanguardia che nasce per rispondere a nuove esigenze sanitarie. Con l’invecchiamento della popolazione un numero sempre maggiore di pazienti anziani necessita di delicati interventi al cuore e alle arterie. Ad alcuni di questi pazienti l’intervento tradizionale è precluso a causa di un rischio operatorio troppo elevato o risulta non ottimale se realizzato con il solo ausilio dei cateteri. Le sale operatorie ibride entrano in gioco in queste circostanze: strutture ampie e modernissime, sono al contempo sale operatorie perfettamente funzionanti e laboratori di emodinamica all’avanguardia dove opera un team multidisciplinare costituito da cardiochirurghi, cardiologi interventisti e radiologi. La loro realizzazione richiede importanti investimenti economici, organizzativi e assistenziali, ma le ricadute sui risultati operatori sono notevoli. La Dott.ssa Caterina Gandolfo, Responsabile della Cardiologia Interventistica dell’IRCCS ISMETT, ha dichiarato: “La sala ibrida di ISMETT è tra le più moderne in Italia. È una sala operatoria completa con respiratore e angiografo di ultima generazione, che si avvale di un braccio robotizzato per garantire agli operatori il facile e rapido accesso al tavolo operatorio in caso di necessità; è il luogo ideale per l’esecuzione di procedure ad elevata complessità con approccio mini-invasivo, come le sostituzioni di valvola aortica transcatetere (TAVI), le riparazioni endovascolari dell’aorta toracica (TEVAR) e addominale (EVAR), nonché le rivascolarizzazioni miocardiche ibride (by-pass e angioplastica percutanea)”. Quanto sopra è possibile in primo luogo per le condizioni di sterilità, grazie alla collocazione della sala ibrida all’interno del complesso operatorio e alla presenza di flussi laminari al di sopra del lettino radiologico. Il flusso unidirezionale, che copre sia il campo operatorio che l’operatore, abbatte notevolmente la carica batterica presente nell’aria, permettendo una riduzione del rischio infettivo. Inoltre le procedure sono rese possibili, in termini di definizione di immagine, dalla presenza di un angiografo di ultima generazione, con la possibilità di ricostruzioni tridimensionali e di integrazione con immagini ecocardiografiche e angioTC. Da rilevare, inoltre, le elevate garanzie in termini di sicurezza dal momento che, qualora si rendesse necessario, la sala è utilizzabile come una comune sala operatoria. Un sistema audio-video del genere, oltre a consentire un importante utilizzo a fini didattici con la possibilità di trasmettere procedure ed interventi ad una platea di discenti o colleghi in diretta o in differita, rende possibile, nei trapianti da vivente, una perfetta sincronia ed un ottimale coordinamento tra le due équipes chirurgiche operanti in due sale diverse impegnate nell’espianto e nel trapianto. L’integrazione dei sistemi clinici permette una netta riduzione degli errori medici (identificazione paziente, allergie, terapie in corso, tipo di procedura, ecc.), accesso in tempo reale alla storia clinica del paziente e relativi esami diagnostici. La possibilità inoltre di rivedere gli interventi consente uno studio approfondito di tutte le fasi delle procedure, per migliorare continuamente i processi ed elevare i livelli di qualità e i risultati clinici, obiettivo costante, questo, di un centro di eccellenza come l’IRCCS ISMETT, punto di riferimento per il Mezzogiorno d’Italia e per tutto il bacino del Mediterraneo, nonché centro avanzato di ricerca di rilievo internazionale.

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