Dematerializzazione del consenso informato in diagnostica per immagini

Francesca Coppola , Giorgio Benea , Carmelo Privitera , Palmino Sacco

La dematerializzazione è un processo che ha come obiettivo la creazione di un flusso di documenti digitali aventi pieno valore giuridico, che vada prima ad affiancare e poi, sul lungo periodo, a sostituire la normale documentazione cartacea negli archivi di qualunque attività pubblica o privata.

La SIRM ha promosso lo sviluppo delle linee guida per la Dematerializzazione del Consenso Informato (DCI) e ne ha affidato la realizzazione alla Sezione di Radiologia Informatica, alla Commissione Consenso Informato della società scientifica e al presidente eletto Roberto Grassi, chiedendo il contributo della sezione etica e radiologa forense. Ecco di cosa si tratta e perché è importante parlarne

In ospedale questa rivoluzione ha avuto inizio negli ultimi decenni del secolo scorso con lo sviluppo dei sistemi di archiviazione delle immagini mediche (PACS) e successivamente con la creazione e progressiva integrazione dei documenti clinici del singolo paziente in un unico documento, il fascicolo sanitario elettronico (FSE). L’introduzione della ricetta digitale in molte regioni italiane porterà nel giro di poco tempo all’eliminazione del corrispettivo documento cartaceo. In sanità l’eliminazione completa di qualsiasi documento cartaceo è quindi a portata di mano. Resta per ora fuori da questa trasformazione il consenso informato (CI), documento che certifica che il paziente abbia ricevuto dal medico curante tutte le informazioni disponibili sulla propria salute e sulla propria malattia, avendo pertanto la possibilità di scegliere, in modo informato, se sottoporsi a una determinata terapia o esame diagnostico.

Il CI costituisce il fondamento della liceità dell’attività sanitaria, in assenza del quale l’attività stessa costituisce reato. Il ritardo nell’implementazione del CI digitale è dovuto sicuramente all’importanza legale del documento, da manipolare quindi con una certa cautela, alla necessità di regolamentare l’interazione medico/paziente e agli stringenti requisiti legislativi e tecnologici necessari per la sua implementazione pratica. La Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), nella figura del presidente Carmelo Privitera, ha promosso lo sviluppo delle linee guida per la dematerializzazione del consenso informato (DCI), affidando la sua realizzazione alla Sezione di studio di Radiologia Informatica (Francesca Coppola, Daniele Regge), alla Commissione Consenso Informato della società (Carmelo Privitera, Giorgio Benea, Antonella Calvisi, Nicoletta Gandolfo, Agata Rizzo), al presidente SIRM eletto (Roberto Grassi), con il contributo della sezione di Etica e Radiologia Forense (Antonio Pinto).


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