La chirurgia robotica a servizio della mininvasività: un impegno costante

Gianluigi Taverna
Gianluigi Taverna
Responsabile Urologia Humanitas Mater Domini

Quando è nata la chirurgia robotica mininvasiva? Simbolicamente si può indicare il 1999 come anno di riferimento perché fu proprio alle soglie del nuovo millennio che l’azienda californiana Intuitive Surgical presentò il primo modello di robot da Vinci.

La chirurgia robotica sta portando avanti protocolli, proponendo evidenze e ottenendo risultati che ne incoraggiano l’utilizzo (che in effetti si sta implementando sensibilmente nel nostro Paese così come all’estero). In questo approfondimento il dott. Gianluigi Taverna, uno dei più quotati esperti in materia, condivide con noi le sue esperienze e riflessioni

Progredendo e dotandosi di tecnologie sempre più sofisticate, questa piattaforma robotica è oggi la più evoluta tecnologia per la chirurgia mininvasiva presente sul mercato. Composto da un carrello paziente, una console ed un carrello visione, il sistema da Vinci rappresenta l’evoluzione della chirurgia laparoscopica. Seduto al di fuori del campo sterile, il chirurgo può procedere all’operazione tramite dei master e dei pedali: i gesti dell’operatore sono così tradotti in impulsi ai 4 bracci robotici.


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