Un nuovo modello assistenziale: l’infermiere di comunità

G. Zecca , G. Corvaglia

I bisogni di salute e i mutamenti sociali che li caratterizzano, sono  stati da sempre oggetto di studio dei vari organismi nazionali e internazionali,  al fine di organizzare le linee programmatiche e supportare  in maniera consapevole le scelte e le decisioni necessarie  a modificare l’organizzazione dell’assistenza sanitaria.

A fronte di una società  che sta mutando  radicalmente  le sue esigenze  assistenziali  e a una sempre  più comprovata  importanza assunta  dalla presa in carico  multidisciplinare  dei pazienti,  il promuovere nuovi  modelli di riferimento  assume oggi  importanza capitale.  Vediamo perché

Il primo vero  passo fu l’istituzione della Comunità Europea, che iniziò a incentrare la  sua attenzione verso la prevenzione e la promozione dell’informazione  ed educazione sanitaria. Tali aspetti furono poi ampliati con la ratifica  del trattato di Amsterdam, che a sua volta amplia la sfera delle competenze  in materia sanitaria della Comunità Europea, comprendendo  non solo la “prevenzione delle malattie”, ma anche il “miglioramento  della salute umana”.


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