Totem e portali web, soluzioni al servizio del cittadino

Iuri Dotta , Salvatore Giuffrida , Simone Criniti

Esattamente come per qualsiasi altro ambito di quella che è ormai unanimemente conosciuta come la “Società dell’Informazione”, anche nei contesti sanitari il ripensamento dei processi di produzione dei servizi può trarre un vantaggio competitivo sia in termini qualitativi, sia in termini quantitativi, dal ricorso sempre più razionale e pervasivo alle potenzialità messe a disposizione dall’Information e Communication Technology. L’erogazione di servizi sanitari pertanto, al pari di quanto avviene in altri contesti produttivi, è ormai sempre più affidata a una gestione telematica dei dati clinici e biomedici sia dal punto di vista della regolazione della domanda sia dal punto di vista dell’erogazione dell’offerta. Questo nell’ottica di un allineamento dei processi sanitari al più ampio percorso di ammodernamento di tutte le Pubbliche Amministrazioni la cui gestione è sempre maggiormente orientata a logiche di e-government. Abbandonare una visione caratterizzata da un’idea multi frammentaria di servizi tra loro scollegati in luogo di un modello di assistenza orientato alla costruzione di un vero e proprio network sanitario costituito da strutture ad alta interoperabilità, in cui procedure, informazioni e risorse risultino condivise, è la via più efficace verso una razionalizzazione del Sistema di produzione dei servizi sanitari, senza che essa determini un abbattimento della qualità e dell’efficienza dei servizi stessi.

Condividere dati e informazioni in modo tempestivo, efficace e omogeneo. L’informatizzazione del comparto sanitario è un obiettivo sfidante e ambizioso che, oggi come non mai, deve dimostrarsi capace di adattarsi alle diverse realtà e alle tante esigenze delle strutture del nostro Paese. Quella che vi proponiamo oggi è l’esperienza, virtuosa, della ASL ligure

CONTESTO La Liguria risulta essere un territorio molto complesso, diviso tra mari e monti, spazi ristretti, difficoltà logistiche, ulteriormente aggravate dalle avversità climatiche e non ultima la tragedia del Ponte Morandi, che ha diviso in due non solo la città di Genova, ma una Regione. In questo contesto difficile Asl2 si è sentita in dovere di applicare le buone pratiche dell’Information e Communication Technology per andare incontro ai bisogni dei cittadini, agevolandoli nell’accesso ai servizi e riducendo la loro movimentazione sul territorio.


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