Una sfida per il prossimo futuro

Carla Rebagliati
Carla Rebagliati
Coordinatore Infermieristico Blocco Operatorio Savona Liguria

La sfida della riorganizzazione dei servizi territoriali si è imposta nell’ultimo decennio come una delle questioni chiave attorno cui ruota la trasformazione del Servizio Sanitario Nazionale. La direzione di questo cambiamento è stata impressa anzitutto dalle riforme dei Servizi Sanitari Regionali, susseguitesi negli ultimi anni con geometrie e velocità variabili. Il risultato è un caleidoscopio multidimensionale di modelli regionali e di soluzioni aziendali. Nel panorama sanitario italiano l’ospedale ha tradizionalmente rappresentato il principale punto di riferimento della collettività per tutte le attività di diagnosi, cura, riabilitazione, lungodegenza, educazione sanitaria e prevenzione.

In queste pagine seguiamo la dott.ssa Rebagliati che, prendendo in considerazione il paziente chirurgico con frattura al femore, analizza l’assistenza infermieristica integrata Ospedale/ Territorio, evidenziandone le sfide, l’evoluzione e la corretta applicazione delle linee guida OMS nella prevenzione delle infezioni del sito chirurgico (SSI)

Tuttavia, negli ultimi vent’anni le profonde rivoluzioni verificatesi in ambito tecnico-scientifico, demografico e socioculturale hanno indotto un radicale mutamento di tale scenario: • la straordinaria evoluzione scientifica e tecnologica ha determinato la possibilità di attuare procedure diagnostiche e terapeutiche innovative sempre più efficaci e sofisticate al di fuori del contesto ospedaliero, con indubbio vantaggio per la qualità della vita dei pazienti; • il progressivo invecchiamento della popolazione ha generato un aumento della domanda di servizi, nella maggior parte per il trattamento di patologie di tipo cronico/chirurgiche che spesso necessitano anche di un’elevata componente socio-sanitaria, determinando un progressivo spostamento dei servizi verso il territorio. progressi socioeconomici e culturali hanno reso la popolazione sempre più consapevole dei propri diritti, partecipe nella definizione del percorso di cura, interessata alle modalità di ospedalizzazione e alle sue alternative, attenta a valutare direttamente la qualità dell’assistenza erogata.


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