La prevenzione del rischio suicidio nei luoghi di cura

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Amedeo De Marco
Direttore UOC Gestione Tecnico Patrimoniale Azienda Ospedaliera di Cosenza

Ogni anno nel mondo circa 800 mila persone si tolgono la vita: 4 mila in Italia. Sebbene nel nostro Paese la portata del fenomeno sia decisamente inferiore ai numeri registrati in altri Stati, i casi di morte volontaria, superano le morti per omicidio. Sono 295 i casi di suicidio o tentato suicidio di pazienti in ospedale, registrati tra il 2005 e il 2012. Il dato, sottostimato poiché il sistema di reporting fino al 2012 non era del tutto implementato e non sono inclusi, nella rilevazione, i dati relativi alle strutture sanitarie private1, fotografa un fenomeno allarmante. Nell’arco temporale di riferimento il Rapporto di monitoraggio rileva che la morte per suicidio, nella graduatoria degli eventi avversi, rappresenta il dato più segnalato (15,4%) dopo la morte per caduta (24,6%)2. Poiché il suicidio rappresenta un problema di salute pubblica, anche per i costi sociali diretti e indiretti che ne derivano, i Paesi industrializzati hanno ritenuto necessario individuare strategie di prevenzione degli atti auto lesivi, sull’assunto che proprio la morte per suicidio, rientra nel novero di quelle cause di exitus definite evitabili, con opportuni interventi di prevenzione.

Aspetti giuridici, organizzativi e strumentali attinenti alla prevenzione dei suicidi nei luoghi di cura. Di questo importante aspetto, troppo spesso colpevolemte trascurato, si è occupato per noi l’ing. De Marco. Seguiamo il suo ragionamento che mira a sottolineare quanto in ospedale (e più in generale nelle strutture sanitarie) sia cruciale tenere presente ogni dettaglio legato alla sicurezza del paziente

Nel 2018 il World Health Organizating sentì l’esigenza di diramare una raccomandazione: “National suicide prevention strategies – Progress, examples and indicators”, con la quale, evidenziò l’esigenza di elevare i livelli di prevenzione del suicidio, raccomandando ai Paesi l’adozione di strategie e piani d’azione nazionali2. L’obiettivo è quello di ridurre il tasso di suicidi del 10% entro il 2020.


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