Big Data e intelligenza artificiale in fisica medica

Michele Stasi
Michele Stasi
Presidente AIFM

Big data, AI e salute. Qual è la correlazione esistente? Le persone generano quotidianamente una grande quantità di dati, meglio noti come Big Data che, opportunamente monitorati e registrati, possono essere utilizzati per studiare la salute degli individui. Mettendo in relazione questa enorme mole di dati eterogenei, strutturati e non strutturati, è possibile studiare i legami tra fenomeni diversi e prevedere l’accadimento di quelli futuri. Grazie alle capacità computazionali e alle metodologie provenienti dall’informatica e dalle tecniche di apprendimento approfondito (Data Mining), che utilizzando algoritmi avanzati sono in grado di individuare le associazioni ‘nascoste’ tra le informazioni e renderle visibili, è ora possibile identificare pattern o relazioni causali tra fenomeni in precedenza ignoti e ottenere nuove conoscenze in modo pressoché automatico.

Le implicazioni e le questioni sollevate dall’uso sempre maggiore di sistemi di Big Data, AI e radiomica richiedono conoscenze e competenze specifiche. Per rispondere alle necessità di aggiornamento in materia, AIFM organizza un corso dedicato. Seguiamo il ragionamento espresso in questa interessante intervista concessaci dal presidente, Michele Stasi

Esse sfruttano le tecniche di apprendimento automatico (Machine e Deep Learning), mutuate dal campo dell’intelligenza artificiale (AI), permettono infatti di riconoscere pattern o relazioni causali tra fenomeni o tra dati sanitari degli individui, fornendo così nuove conoscenze utili per produrre dei modelli di previsione e di supportare-sostituire l’uomo nello sviluppo delle logiche di analisi. Tali tecniche sfruttano la capacità dei computer di gestire enormi quantità di dati e di adottare ragionamenti tipici della mente umana, mostrandosi capaci ad esempio di estrapolare da conoscenze precedenti le linee guida da adottare per risolvere nuovi problemi. Sono innumerevoli le applicazioni e i sistemi basati sui Big Data e sull’intelligenza artificiale che


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