Ricostruzione mammaria pre-pettorale: diverse strade, un’unica meta

Simona Gallo , Elena Guidali , Alberto Bianchi

Introduzione Come indicato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM, 2018), per tutte le fasce d’età il carcinoma mammario è la prima causa di morte oncologica per le donne, con una prevalenza pari a circa il 29% (ISTAT, 2018). Le cause che portano ad ammalarsi sono molteplici e raramente derivanti dalla genetica ereditaria. Lo stile di vita e fattori ambientali, diversamente da come siamo portati a pensare, non sono la causa diretta di una disfunzione neoplastica, ma possono influire sulle probabilità di aumento del rischio di formazioni tumorali. I dati AIOM nel registro tumori 2018 riportano un trend crescente dello 0,3% annuo; fortunatamente, la mortalità correlata al carcinoma mammario risulta essere diminuita nel tempo, grazie all’avvento di strategie di prevenzione e cure adeguate (Ministero della Salute, 2018). Oggi, infatti, si è capaci di diagnosticare quasi il 100% dei casi di tumore grazie all’utilizzo dello screening mammografico, il quale permette di individuare masse tumorali di dimensioni ridotte. All’interno del contesto italiano, nel 2018 sono stati diagnosticati 52.800 nuovi casi di tumore alla mammella e la categoria per cui si può denotare una maggiore concentrazione di diagnosi è identificabile nelle donne comprese nella fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni, anche se negli ultimi anni si è riscontrato un forte incremento di prognosi nelle donne comprese in un range tra i 40 e 44 anni (ISTAT, 2018). In linea generale, basandoci sull’elaborazione dei dati storici della patologia, il tumore mammario è raro nelle pazienti fino ai 20 anni, mentre intorno ai 40 anni la percentuale di diagnosi è soggetta a un incremento notevole, che si misura nell’ordine di 150-250 donne ogni 100.000 pazienti.


La versione integrale dell’articolo è riservata agli abbonati. Per continuare a leggere accedi oppure abbonati ora!

IN EVIDENZA

L’ECG a 18 derivazioni

La malattia ischemica cardiaca è una delle maggiori cause di eventi patologici riscontrabili in tutto il mondo. Si è stimato a livello mondiale che...

Il blocco operatorio fra operatività e sicurezza

Uno dei momenti più delicati della vita delle persone è la malattia. È il momento in cui anche le più tenaci difese...

Lesioni ossee secondarie, l’elettrochemioterapia

In questi ultimi decenni il progresso scientifico ha portato in molti ambiti(tecnologico, chimico e industriale) migliorie e innovazioni che hanno trovato impiego anche nel...

Una questione di precisione

Professore, parliamo della nuova piattaforma di chirurgia digitale modulare. Di cosa si tratta? Si tratta di una piattaforma innovativa (HandX®) che ha...

MY NEWSROOM

L’eccellenza accessibile di Medicenter Group cresce con Elios Suite, la piattaforma per i centri medici privati

“Eccellenza accessibile”, ovvero offrire servizi medici eccellenti a costi contenuti. Una ricetta semplice e chiara, che costituisce la chiave del successo di...

Cybersecurity e interoperabilità nella terapia infusionale: Agilia Connect e Vigilant Bridge

L’informatizzazione della Sanità in Italia è in costante aumento e rappresenta una delle chiavi per aumentare l’efficienza del sistema sanitario riducendone i costi. Sono...

Engage Suite: a prova di PDTA

Il mondo sanitario sta evolvendo verso nuovi modelli  organizzativi  interdisciplinari  e intra ed extra  ospedalieri,  sfidando l’ICT  come efficace  strumento  di supporto  ai processi...