L’evoluzione degli ospedali italiani fra emergenza e tecnologia: la visione di Fresenius Kabi

Il panorama sanitario e ospedaliero Italiano sta subendo una rivoluzione senza precedenti, nel tentativo di adeguarsi agli standard assistenziali resi ormai irrinunciabili dall’esperienza del contagio da SARS-CoV-2, che ha messo quasi in ginocchio il nostro paese, con numeri spaventosi e con una pressione sugli ospedali, e sulle terapie intensive in particolare, mai visti prima.

Fresenius Kabi è stata, è, e sarà sempre al fianco degli operatori sanitari per supportarli in ogni modo possibile nella cura e nella gestione dei pazienti. Più che mai, la nostra mission “caring for life” risulta attuale, e sentiamo il dovere di fare un passo in più, condividendo il nostro punto di vista sugli strumenti innovativi che potrebbero dare da subito un contributo all’outcome clinico dei pazienti, all’accessibilità ad alcune terapie, alla sicurezza degli operatori e all’ottimizzazione delle risorse tecnologiche ed economiche. Si può constatare molto facilmente, come la pandemia abbia drasticamente stravolto l’accesso degli operatori sanitari ai letti di terapia intensiva, a causa di tutte le precauzioni anti-contagio obbligatoriamente da seguire per contenere il diffondersi del virus. È, però, un po’ meno evidente come le misure stesse abbiano influenzato anche delle attività extra-reparto banali da eseguire in condizioni normali, quasi impossibili da completare durante il contagio. Si può citare, a titolo di esempio, il passaggio della cartella clinica di un malato dalla terapia intensiva ad un altro reparto: durante la pandemia, i documenti in formato cartaceo non potevano in alcun modo essere mandati fuori dal reparto senza precauzioni per contenere il diffondersi del virus, a causa della sua permanenza sulle superfici. Un altro esempio è la manutenzione dei dispositivi medici o il loro aggiornamento: l’accesso limitato ai reparti e l’obbligo di sanificare gli elettromedicali prima di potervi accedere hanno di sicuro reso gli interventi di installazione e configurazione molto complessi da completare. L’adozione di strumenti digitali di gestione e refertazione potrebbe evidentemente contribuire in modo estremamente efficace a ridurre le complessità di cui sopra, massimiz-zando la sicurezza di pazienti e operatori garantendo, nel contempo, un’erogazione ottimale della terapia. In questo panorama si inserisce la nuova piattaforma One Infusion Management System di Fresenius Kabi, in cui le pompe infusionali possono essere inserite in un macroorganismo digitale chiamato Vigilant Software Suite che permette: • la creazione degli archivi farmaci e la loro distribuzione tramite rete WiFi alle pompe in tutto l’ospedale tramite l’applicativo DERS (Dose Error Reduction Software) Vigilant Master Med; • la visualizzazione e l’analisi dei dati di infusione sotto forma grafica e numerica per un continuo miglioramento della qualità della terapia infusionale attraverso la licenza software Vigilant Insight; • la comunicazione HL7 per l’interfacciamento con cartella clinica informatizzata attraverso l’applicativo Vigilant Bridge; • la centralizzazione degli allarmi e dello stato dell’infusione attraverso il software Vigilant Sentinel; • il monitoraggio del parco pompe ed elevati standard di sicurezza informatica con l’applicativo server Vigilant Centerium. Questo sistema gestionale digitale, inoltre, potrebbe costituire uno strumento molto potente per il monitoraggio e la gestione dell’appropriatezza delle tecnologie infusionali installate: non è un mistero che gli ultimi mesi abbiano visto un’introduzione improvvisa e massiccia di nuove tecnologie negli ospedali, con la conseguente opportunità di modulare la dotazione tecnologica dei posti letto in funzione della destinazione presente e futura degli stessi. Infine, a corredo di Vigilant Software Suite, Fresenius Kabi propone anche una piattaforma di eLearning proprietaria, per garantire la formazione degli utenti indipendentemente dalle condizioni di accesso agli ospedali o ai reparti. Un altro punto di grande cambiamento nella pratica clinica è stata la peculiarità dei pazienti Covid-19, che necessitano tempi di degenza in terapia intensiva più che triplicati rispetto a un paziente “standard”. La stessa SIAARTI, nelle sue raccomandazioni, ha puntato l’indice sulla necessità di adattarsi anche a tali tempi di degenza, con un’attenzione molto accentuata, fra l’altro, alla minimizzazione della sedazione e all’accesso molto anticipato alla nutrizione enterale. In questo contesto sfidante Fresenius Kabi cerca di innovare coerentemente con la pratica clinica: • il monitor Conox® permette di gestire sia la sedazione sia l’analgesia con un singolo sensore posto sulla fronte del paziente, ed è corredato di una applicazione gratuita per smartphone che, attraverso una connessione bluetooth, trasporta tutti i dati di monitoraggio sul telefono del medico per permettere la supervisione del paziente senza dover essere al posto letto; • le sonde nasogastriche Freka® includono sonde esclusive a tre lumi dedicate ai pazienti sottoposti a ventilazione meccanica (Trelumina), e sonde a uno o due lumi che possono essere posizionate attraverso il canale standard di un endoscopio (Endolumina e EasyIn), con un impatto notevole sull’accessibilità della nutrizione artificiale e sulla riduzione degli ingombri. Infine, la pandemia ha influenzato negativamente la possibilità di accedere agli ospedali per interventi o terapie non correlati all’infezione da SARS-CoV-2. Per minimizzare l’accesso ai reparti di endoscopia digestiva, un grosso contributo può essere fornito da Freka® Pexact, un kit esclusivo per il posizionamento di PEG a palloncino di primo impianto con una suturatrice dedicata all’esecuzione della gastropessia: questo dispositivo permette, quindi, la sostituzione del primo impianto con una PEG definitiva anche in regime domiciliare, senza dover far tornare il malato in ospedale e minimizzando gli accessi all’apparato gastrico tramite endoscopio. Queste sono solo alcune delle innovazioni che Fresenius Kabi propone per il presente e il futuro della sanità ospedaliera, e nascono tutte dallo slancio a mettere la vita dei pazienti e degli operatori sanitari in cima alle nostre priorità. Per fare anche noi la nostra parte nel costruire un futuro migliore.

Informazione pubblicitaria

My Newsroom

Agfa HealthCare

Engage Suite: a prova di PDTA

Il mondo sanitario sta evolvendo verso nuovi modelli  organizzativi  interdisciplinari  e intra ed extra  ospedalieri,  sfidando l’ICT  come efficace  strumento  di supporto  ai processi di