Piattaforma video per endoscopia: quali novità dal mondo KARL STORZ?

Cosa si intende con il concetto di piattaforma video?

Quali sono i vantaggi per gli operatori e le strutture sanitarie? Dott. Gianluca Bonoldi: Oggi l’operatore ha la possibilità di scegliere tra diverse tecnologie e, se necessario, combinarle simultaneamente, al fine di offrire il miglior livello di trattamento al paziente. Questa necessità ha spinto KARL STORZ a sviluppare, per primo tra gli operatori del settore, un concetto di “piattaforma video”. La piattaforma IMAGE1 S™ fornisce al chirurgo di ogni specialità la possibilità di beneficiare di tutte le migliori tecnologie di imaging oggi disponibili, modulando la composizione del sistema in base alle proprie esigenze:

sistemi di imaging per abbattimento delle ombre, valorizzazione cromatica, magnificazione dell’immagine e delle strutture fini, rilevazione della vascolarizzazione sottile della mucosa e sottomucosa, visione 3D, visione 4K UHD, funzionalità Near InfraRed (NIR/ICG), utilizzo di fibroscopi e/o videoendoscopi flessibili. Al processore base IMAGE1 S™ Connect II (comune per tutte le tecnologie) vengono abbinati uno o più link in base alla tecnologia prescelta. Anche lo scambio interdisciplinare dei componenti del sistema è possibile e facilmente realizzabile con enorme risparmio di risorse economiche. A circa dieci anni dall’introduzione sul mercato della prima telecamera per ICG, ci sono stati ulteriori sviluppi tecnologici? Dott. Antonio Vertuccio: Correva l’anno 2010 quando in Italia abbiamo approcciato la comunità dei chirurghi per presentare la prima telecamera compatibile con l’imaging di fluorescenza mediante ICG (verde di indocianina), presentandola come una tecnologia che consente al chirurgo di “vedere ciò che normalmente non è visibile a occhio nudo” e comprenderne le reali potenzialità.

Con la nuova piattaforma IMAGE1 S™ RUBINA di KARL STORZ abbiamo raggiunto una soluzione di vera eccellenza implementando la tecnologia ICG sia su telecamera 4K, con una risoluzione di immagine pari a 3840×2160 pixels e sia su un videolaparoscopio 3D con sensori 4K, che ci risulta essere il primo sul mercato con queste caratteristiche. Ci può spiegare nel dettaglio il sistema RUBINA? Dott. Antonio Vertuccio: La caratteristica più importante della nuova piattaforma di telecamera IMAGE1 S™ RUBINA è rappresentata dalla possibilità di visualizzazione della fluorescenza con verde di indocianina in modalità “Overlay”(mediante sovrapposizione in tempo reale di immagini in “luce bianca” e immagini “infrared”), “Intensity Map” (fluorescenza assume colorazione differente in funzione della concentrazione della stessa) e “Monochromatic” (l’immagine viene completamente scurita mentre i vasi contenenti verde di indocianina sono visibili in colore bianco). È altresì possibile decidere di visualizzare la fluorescenza nel colore verde o blu.

Anche sulla piattaforma di telecamera RUBINA abbiamo mantenuto le cinque differenti modalità di visualizzazione tre in luce bianca (CLARA, CHROMA, CLARA+CHROMA) e due in transizione cromatica (SPECTRA A e SPECTRA B). Entrando nello specifico quali sono le reali applicazioni cliniche della fluorescenza? Dott. Antonio Vertuccio: In chirurgia addominale gli utilizzi che si stanno rivelando particolarmente interessanti secondo diversi studi scientifici, sono quelli in caso di colecistectomia laparoscopica per visualizzare le vie biliari ed evitare lesioni accidentali, nelle resezioni intestinali per accertarsi della corretta vascolarizzazione dell’intestino prima del confezionamento di un’anastomosi e in chirurgia oncologica per il mappaggio linfatico (come ad esempio nelle gastrectomie). Dott. Gianluca Bonoldi: Con riferimento all’ambito ginecologico, la disponibilità di questa moderna tecnologia, ha portato al perfezionamento di metodiche chirurgiche sia per il trattamento mirato delle patologie oncologiche, sia nella gestione dell’endometriosi avanzata. L’impiego in campo oncologico permette la precisa e sicura individuazione e successiva asportazione del cosiddetto linfonodo sentinella. Nel trattamento dell’endometriosi avanzata, numerosi esperti a livello internazionale, stanno sperimentando con enorme successo l’utilizzo della fluorescenza per una valutazione della vascolarizzazione residua degli ureteri dopo manipolazione chirurgica al fine di determinare la loro corretta funzionalità. Quindi quale tecnologia ci suggerite? Full HD, 4K-UHD, 3D o NIR/ICG? Dott. Gianluca Bonoldi: a questa domanda rispondo molto facilmente con “IMAGE1 S™ RUBINA in quanto rappresenta una scelta senza compromessi o vincoli. Ogni operatore sarà libero di scegliere la tecnologia che riterrà opportuna in ciascuna singola situazione approfittando della costruzione modulare del sistema e garantendosi una “elasticità tecnologica” senza precedenti.

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