AIIC, BILANCIO DI UN DIRETTIVO: LEOGRANDE E IL RUOLO DEGLI INGEGNERI CLINICI OGGI

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L’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, fondata a Milano nel 1993, ha lo scopo istituzionale di tutelare la figura dell’Ingegnere Clinico contribuendo a diffondere i Servizi di Ingegneria Clinica all’interno delle aziende sanitarie come elemento di governo delle Tecnologie Biomediche.

In concomitanza con il Convegno 2020, AIIC giunge al rinnovo delle sue cariche elettive, con le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo. Abbiamo chiesto a Lorenzo Leogrande, responsabile dell’Unità di Valutazione delle tecnologie sanitarie al Policlinico Gemelli di Roma e presidente dell’Associazione di fare un breve bilancio del lavoro svolto nell’ultimo mandato.

Presidente Leogrande, come potremmo sintetizzare il lavoro svolto dall’attuale Consiglio Direttivo AIIC?

Possiamo dire che questo Direttivo si è concentrato su alcuni obiettivi precisi che comprendono la definizione del peso istituzionale dell’ingegneria clinica e dell’Associazione nel nostro Paese, il riconoscimento effettivo degli ingegneri clinici all’interno di un quadro legislativo-professionale preciso, la creazione di una rete di collaborazione e aggiornamento tra gli ingegneri clinici italiani. Credo siano tutti obiettivi ben focalizzati e raggiunti con tanto lavoro da parte di tutto il Direttivo e di tanti colleghi e collaboratori sul territorio.

Che peso date alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto che avvia l’Elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici?

La pubblicazione del “Regolamento recante l’individuazione dei requisiti per l’iscrizione nell’Elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici” è forse il risultato tecnico più importante del lavoro recente dell’Associazione. La collaborazione con il ministro Beatrice Lorenzin e con i gli uffici ministeriali – desidero ricordare in questo l’azione di Marcella Marletta – e il supporto continuo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri oggi ci fanno sperare che il futuro sia molto più chiaro, con garanzie professionali molto più definite che nel passato.

Nello specifico quali sono i passaggi professionali più importanti del Regolamento?

Il Regolamento in particolare attua l’art.10 (“è istituito presso l’Ordine degli ingegneri l’Elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici”), che ha messo ordine all’interno di una delle professioni emergenti e più dinamiche del sistema healthcare. Il nostro plauso per la pubblicazione del Regolamento si unisce alla certezza che adesso dobbiamo rimboccarci le maniche con maggior convinzione per rappresentare la nostra professione. Nel concreto con l’Elenco certificato si avvia un nuovo percorso per gli ingegneri clinici che differenzia le competenze e le certifica. L’iscrizione sarà una forma di evidente riconoscimento professionale di cui potrà godere tutto il Sistema Sanitario e di cui beneficeranno i cittadini italiani che domandano servizi sanitari di qualità e sicurezza sempre maggiori.

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