Accesso diretto alle
prestazioni sanitarie

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La qualità del sistema sanitario è il risultato di un approccio multidimensionale mirato al ciclo continuo di miglioramento di sei diverse aree: accessibilità, efficacia, efficienza, equità, sicurezza, accettabilità/centratura sul paziente. L’accessibilità consiste sostanzialmente nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza al momento e nel luogo giusto a chiunque ne abbia bisogno, indipendentemente dal reddito, dall’area geografica di appartenenza, dal background culturale e da ogni altra variabile che caratterizza il singolo individuo. Gli indicatori formulati a livello internazionale per la misurazione dell’accessibilità sono prevalentemente mirati a quantificare l’offerta sanitaria, cioè l’effettiva disponibilità di assistenza partendo da una valutazione delle possibili barriere che ostacolano il miglior uso dei servizi. Tali barriere possono essere tanto oggettive (quali, ad esempio, le liste di attesa o la distribuzione dei servizi sul territorio che può essere fortemente disomogenea), quanto soggettive (quali, ad esempio, la percezione individuale dei servizi in termini di fruibilità o il livello di soddisfazione per la qualità della cura ricevuta). In Italia, una delle basi del servizio sanitario pubblico è il principio dell’universalità di accesso, secondo il quale il godimento delle prestazioni non deve essere subordinato alla verifica di criteri di eligibilità sociale, né di disponibilità finanziaria, ma soltanto alla valutazione professionale della necessità di interventi sanitari da erogare in strutture…

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Pietro Bellone
  • Pietro Bellone