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Quello che normalmente viene chiamato documentale, per Fondazione CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, è in realtà un progetto pluriennale basato principalmente su tre punti: l’implementazione di un software documentale, la firma digitale remota e la conservazione a norma dei documenti. L’idea finale è quella di conservare qualsiasi tipo di documento valga la pena di dematerializzare; quindi, non solo in ambito sanitario. Fatture amministrative, contratti verso clienti e fornitori, lettere di assunzione e comunicazioni ufficiali, ecc. Chiaramente la cartella clinica riveste un peso e un’importanza fondamentale per l’implementazione del progetto. Ripercorrendo la storia di quanto è stato fatto, la prima fase è stata sicuramente quella dell’analisi dei requisiti. Abbiamo fatto uno studio prendendo in considerazione tutti i dipartimenti di CNAO. Per ognuno di essi, abbiamo cercato di capire quali fossero le necessità, molto spesso andando oltre le semplici richieste dovute al fabbisogno della situazione del momento. Abbiamo infatti cercato di immaginare una situazione in cui ogni singolo utente potesse trarre benefici da un software di immagazzinamento e gestione di documenti. Oltre a questo, ci siamo indirizzati verso un’implementazione che tenesse conto dei sempre più stringenti requisiti in materia di privacy e gestione dei dati personali ma non solo. Fondazione CNAO, più di altre aziende, ha l’obbligo, anche morale, di prendersi cura in modo assolutamente rigoroso, dei propri pazienti e dei loro dati.

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Marco Russo
  • Marco Russo