Chirurgia robotica
per gli interventi
al pancreas

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al pancreas

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A DISPOSIZIONE DEL MALATO ONCOLOGICO PER UNA SECONDA OPINIONE E CON UN PERCORSO DEDICATO PER AFFRONTARE AL MEGLIO LA MALATTIA

Tre giorni in struttura per far sì che un paziente oncologico, anche al secondo consulto, possa ottenere una diagnosi dettagliata della patologia e dove può trovare anche un supporto psicologico per affrontare il momento. Un percorso interamente dedicato a seguire i pazienti oncologici, affetti da tumore al pancreas. È un progetto messo a punto dall’Ospedale P. Pederzoli, di Peschiera del Garda, dedicato ai pazienti considerati non operabili, con l’obiettivo di garantire loro un’assistenza di alta qualità. Un paziente affetto da tumore al pancreas, che decide di rivolgersi, anche per una seconda opinione, all’Ospedale P. Pederzoli, sarà ospite della struttura per tre giorni, durante i quali la sua condizione sarà valutata dall’équipe composta da chirurghi, oncologi e radiologi, e avrà a sua disposizione altri specialisti quali uno psico-oncologo ed un infermiere. L’80% dei pazienti con tumore pancreatico presenta una malattia non operabile. Per loro, fino a qualche anno fa, all’arrivo in struttura l’unica cosa che era possibile fare, era tipizzare il cancro, da un punto di vista istologico e i pazienti erano poi affidati all’oncologo. Oggi, invece, durante i tre giorni in ricovero è possibile rivalutare la condizione del paziente e affrontare anche tutte le altre problematiche che si riscontrano nella malattia come: il dolore, il calo drastico di peso….

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Giovanni Butturini
  • Giovanni Butturini