INTRODUZIONE Il 31 dicembre 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) veniva allertata dalla Commissione di Sanità Pubblica della Provincia di Hubei, China, riguardo alcuni casi di polmonite severa, ad etiologia sconosciuta, caratterizzata da sintomi quali febbre, malessere, tosse secca, dispnea e insufficienza respiratoria, verificatisi nell’area urbana di Wuhan. Un nuovo coronavirus, il SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2), veniva identificato quale responsabile dell’infezione polmonare, oggi denominata COVID-19 (Coronavirus Disease 2019).

L’imaging radiologico ha un peso fondamentale nell’iter diagnostico, nel management e nel follow-up di COVID-19. Vediamo insieme alla nostra esperta, la dottoressa Lanci, presidente della Sezione radiologia toracica della SIRM, quali sono le principali caratteristiche radiologiche della malattia. Entriamo nel merito

Da allora, come ben sappiamo, si è verificata un’acme di contagi, che ha coinvolto dapprima i Paesi limitrofi, quali Giappone e Corea del Sud, fino a interessare Paesi extra-continentali, con i primi casi documentati in Europa, USA e Africa tra gennaio e febbraio 2020. Il 30 gennaio 2020, l’OMS dichiarava l’epidemia una emergenza globale. Il 21 febbraio 2020 esplodeva l’epidemia in Italia, che fino a quella data contava solo 3 casi. La malattia si presenta con decorso più severo nelle persone anziane con comorbidità, determinando insufficienza respiratoria per danno alveolare diffuso (ARDS), MOF (Multi Organ Failure) extrapolmonare e shock, fino all’exitus [1-3].

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Anna Rita Larici
  • Anna Rita Larici