Il trasferimento di dati clinici è un problema comune in molti ambiti e in particolare in ambito radioterapico. La complessità del flusso di informazioni che devono essere trasmesse alle varie fasi del processo per arrivare alla corretta erogazione del trattamento è sempre maggiore e spesso emergono problematiche dovute all’incongruenza dei dati. La radioterapia infatti, da sempre, ha richiesto la competenza di differenti figure professionali: un piano di trattamento radioterapico si realizza attraverso diversi stadi e le informazioni relative a ciascuno di essi devono essere memorizzate e condivise correttamente tra i vari attori. In questo contesto è evidente che l’inserimento manuale e in modo ripetuto ad ogni step di decine di parametri possa facilmente dar luogo ad errori. Il fisico medico oggigiorno è chiamato a dare il suo contributo per la risoluzione di alcune problematiche non strettamente fisiche, ma che possono incidere sulla correttezza del processo radioterapico e quindi sulla sicurezza clinica del paziente. Spesso è chiamato ad attivare procedure di importazione/esportazione e di confronto dati che garantiscano la corretta assegnazione delle immagini, delle anagrafiche e del trattamento radioterapico al paziente. Il rapido sviluppo della tecnologia ha inoltre comportato una crescente complessità del workflow: si pianificano e si erogano trattamenti molto sofisticati, selettivi e altamente confacente al target, utilizzando apparecchiature di estrema precisione e velocità di esecuzione che richiedono conoscenze aggiornate e specifiche con particolare riguardo alle problematiche fisico-dosimetriche. Dal punto di vista……

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Giusy Panizzoli
  • Giusy Panizzoli