Health Technology Assessment
dei backbone
nel trattamento dell’HIV

Introduzione e obiettivi

Lo sviluppo nella ricerca di farmaci anti-HIV, con l’utilizzo in pratica clinica della terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART), ha modificato l’essenza dell’infezione stessa, trasformandola da patologia acuta in malattia cronica (Duracinsky, 2012), con una aspettativa media di vita sovrapponibile oggi a quella delle persone non infette da HIV e non affette da alcuna patologia. In questo particolare contesto, l’innovazione tecnologica gioca un ruolo fondamentale e i backbone ambiscono sempre più a garantire una gestione della terapia antiretrovirale adatta ai mutati bisogni della popolazione HIV+ (quali ad esempio l’insorgenza delle comorbidità), offrono non solo nuove opzioni di trattamento, ma pongono anche di fronte a nuove decisioni di investimento. Nel corso dell’anno 2017, infatti è stato introdotto in pratica clinica il nuovo backbone costituito da Tenofovir Alafenamide Fumarato ed Emtricitabina (TAF/FTC) e contemporaneamente nel mercato i backbone più utilizzati hanno cambiato le proprie condizioni di prezzo. L’introduzione di alternative tecnologiche può portare opzioni terapeutiche con un migliore profilo di efficacia, sicurezza, tasso di complicanze e tossicità nel tempo, contribuendo alla sostenibilità del SSN. Il bilancio finale e il vantaggio complessivo nella scelta tra alternative potranno quindi essere compresi in modo esaustivo considerando non una sola o due dimensioni di indagine, bensì un quadro completo e multidimensionale in grado di descrivere i potenziali scenari e quantificare gli effettivi eventuali vantaggi in termini comparativi. A tal proposito, all’interno del presente articolo si intende proporre una valutazione, in un’ottica multi-dimensionale, dei potenziali vantaggi che l’introduzione di TAF/FTC, potrebbe apportare in uno scenario in cui avviene la genericazione delle principali alternative oggi disponibili (Tenofovir Disoproxil Fumarato ed Emtricitabina TDF/FTC e Lamivudina/ Abacavir 3TC/ABC). Nello specifico si intende analizzare se la sostituzione tecnologica di TAF/FTC con le nuove alternative possa essere sostenibile per il sistema e per i pazienti, oppure sia preferibile perseguire un processo di disinvestimento verso terapie che ancora presentano un consolidato profilo di efficacia.

Materiali e Metodi Per il raggiungimento del sopraccitato obiettivo, e al fine di far comprendere adeguatamente gli strumenti connessi alle differenti fasi valutative, è stata condotta una valutazione completa di Health Technology Assessment (di seguito HTA), articolata nei seguenti tre step di attività: 1. Prioritizzazione delle dimensioni (Radaelli et al., 2014), al fine di valutare il peso di ciascuna delle dimensioni all’interno della patologia oggetto di analisi, unitamente all’attribuzione finale di un punteggio, con la finalità di sintetizzare quantitativamente i vantaggi e gli svantaggi delle alternative a confronto. Il processo di prioritizzazione ha coinvolto 18 medici infettivologi e 3 farmacisti che operano in centri di eccellenza presenti su tutto il suolo nazionale.

Davide Croce
Giuliano Rizzardini
Barbara Menzaghi
Antonio Di Biagio
Giovanni Cenderello
Elisabetta Garagiola
Emanuela Foglia
Lucrezia Ferrario

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Lucrezia Ferrario
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