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Trasformazione digitale, partnership e integrazione. Sono tre le parole chiave sul tavolo dei decisori oggi chiamati al compito più difficile: ripensare al Sistema-Salute alla luce della devastante emergenza Covid che abbiamo vissuto. Il virus e le sue ‘regole’ hanno infatti imposto una radicale (e urgente) modifica di assetti e procedure del nostro SSN che necessita di ottimizzazione e nuove soluzioni tanto sul campo quanto nell’Health Technology Assessment. Fanno riflettere in quest’ottica le parole pronunciate qualche tempo fa da Pasquale Frega, componente del Comitato di Presidenza di Farmindustria durante un interessante webinar organizzato da MotoreSanità. Ve le proponiamo integralmente perché fermamente convinti della loro rilevanza. “La nuova ‘normalità’ a livello di organizzazione della salute – spiega Frega – è ormai possibile solo con un uso più esteso del digitale, a supporto dei professionisti sanitari a partire dai medici, per migliorare sempre di più l’accesso alle terapie e rendere più semplice e gestibile il percorso di cura. E nel campo della valutazione delle tecnologie sanitarie, il digitale rafforzerà la capacità di misurare gli effetti delle terapie per i pazienti, con schemi di Value Based Healthcare che possono migliorare le cure e per ricercare una vera efficienza della spesa”. Ottimizzazione dei servizi quindi e contenimento della spesa. Da qui dovremmo ripartire aggiungendo alla nuova formula un rinnovato spirito di collaborazione tra le parti in gioco. “Collaborare e raccogliere le risorse sarà sempre più necessario – sottolinea Frega – considerando la riduzione delle attività economiche e la maggiore pressione sui sistemi sanitari in Italia come in UE. Con questo obiettivo le industrie vogliono continuare ad alimentare il dialogo con le agenzie che si occupano di HTA, per armonizzare le regole, eliminare le duplicazioni e sostenere le valutazioni delle tecnologie sanitarie, in particolare quelle dei medicinali innovativi, considerando l’integrazione tra ospedale e territorio. Questo – conclude Frega – consentirà una gestione dei percorsi di cura più semplice e in molti casi più efficaci, mettendo a sistema i database pubblici e usando al meglio l’innovazione delle terapie”. Un risultato, ne converrete, inseguito da anni, ma che mai come oggi a sembra essere a portata di mano.

Buona lettura.

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Maria Giulia Mazzoni
  • Maria Giulia Mazzoni