I chirurghi bariatrici tracciano il futuro della professione

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Ribadendo il “no” ai centri improvvisati, i chirurghi della SICOB ribadiscono l’importanza e la completezza della terapia multidisciplinare e lo fanno celebrando un importante congresso, in presenza, da cui lanciano la sfida per la ripartenza: lasciamoci alle spalle l’evento pandemico e torniamo a occuparci del pericoloso rapporto tra obesità e cancro

Occorre ‘rimettere al centro’ i pazienti portatori di obesità e reindirizzarli verso un corretto percorso terapeutico, facilitando l’accesso ai 133 centri accreditati distribuiti in modo capillare su tutto il territorio. È questo l’obiettivo principale della SICOB, la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità delle Malattie Metaboliche, tornata in presenza con il XXIX Congresso Nazionale svoltosi lo scorso ottobre a Firenze. Tanti i temi trattati che spaziano dalle conseguenze del Covid sulla chirurgia bariatrica a temi più tecnici come la migliore definizione del percorso diagnostico terapeutico, i limiti di età e di BMI dei pazienti bariatrici, il passaggio da una chirurgia indifferenziata alla chirurgia tailored, il weight regain, il rapporto fra obesità e cancro, la malattia da reflusso gastroesofageo in chirurgia bariatrica, le procedure endoscopiche, la gestione delle complicanze e le urgenze in chirurgia bariatrica.

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Zappa Marco
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