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L’emergenza Covid ha unito tutto il mondo mettendo in chiara evidenza limiti e necessità dei sistemi sanitari sparsi per il globo. Grazie a questo articolo un gruppo di ricercatori olandesi entra nel merito di quanto la tecnologia possa mettere in ‘rete’ il personale sanitario favorendo comunicazioni tempestive e la condivisione di conoscenze.

INTRODUZIONE

L’assistenza sanitaria sta vivendo una crisi mai vista prima nella storia moderna. La nostra tecnologia e le conoscenze mediche hanno fatto progressi che vanno ben oltre quello che avevamo a disposizione durante l’epidemia di Spagnola del 1918 e perfino dall’epidemia di Ebola del 2014. Siamo capaci di affrontare situazioni di crisi su larga scala. Il COVID-19 è la più recente di una lunga serie di malattie che hanno messo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo e, per cercare di alleggerire questo fardello, seppur minimamente, ci affidiamo alla tecnologia. È nei progressi fatti nel settore delle comunicazioni che la tecnologia regna sovrana, specialmente all’interno dell’assistenza sanitaria. Cartelle cliniche elettroniche, e-mail e telefoni cellulari hanno rivoluzionato il modo in cui medici e infermieri comunicano all’interno di un ambiente ospedaliero. La digitalizzazione nell’assistenza sanitaria è stata spronata dalla necessità e da un desiderio di efficienza. Una “buona” comunicazione può fare la differenza nelle situazioni di “vita o di morte” reali che si presentano ogni giorno. Ma in che cosa consiste una “buona” comunicazione, specialmente durante una pandemia? I metodi tradizionali di diffusione delle conoscenze nel settore dell’assistenza sanitaria appaiano alquanto limitati nella gestione di situazioni di crisi. Il mantenimento di linee di comunicazione aperte e aggiornate è vitale per gli ospedali che devono far fronte a un numero….

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Sassan Sangsari
  • Sassan Sangsari