Introduzione di un sistema automatico robotizzato per le preparazioni farmaceutiche in Piemonte: una valutazione breve di HTA

Introduzione di un sistema automatico robotizzato per le preparazioni farmaceutiche in Piemonte: una valutazione breve di HTA

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Questo lavoro ha ricevuto il terzo premio come miglior presentazione di comunicazioni libere al XII Congresso nazionale della Società Italiana di Health Technology Assessment – SIHTA, Milano 10/11 ottobre 2019. Introduzione Il percorso per l’introduzione delle tecnologie biomediche in Piemonte prevede che ogni Azienda Sanitaria Regionale (A.S.R.) predisponga le richieste di nuove apparecchiature nel cosiddetto Piano Locale delle Tecnologie Biomediche (P.L.T.B.) a valenza triennale e con possibilità di revisione semestrale [1, 2]. Nel PLTB sono inserite le richieste di tecnologie biomediche che ricadono in uno dei seguenti casi: • innovative, ovvero non ancora presenti presso l’Azienda richiedente; • il cui il valore complessivo previsto per la singola richiesta (IVA compresa) è uguale o superiore ai 250 mila euro; • grandi attrezzature (così come definite dalla D.G.R. n. 13-9470 del 25 agosto 2008).

Le richieste riguardano le tecnologie biomediche da introdurre attraverso ogni forma di acquisizione (acquisto in proprietà, noleggio, service, …) e con ogni tipologia di finanziamento (richiesta di finanziamento regionale, fondi propri, donazioni). Il fabbisogno di tecnologie biomediche espresso dalle AA.SS.RR. deve essere approvato dalla Cabina di Regia di Health Technology Assessment (HTA) regionale, composta dal Direttore dell’Assessorato alla Sanità, dai Responsabili dei Settori pertinenti e competenti, che svolge le funzioni di: • programmazione del fabbisogno di tecnologie biomediche; • valutazione e definizione del fabbisogno regionale di tecnologie sanitarie e dell’innovazione. La Cabina di Regia HTA regionale si avvale del supporto del Nucleo Tecnico HTA dell’IRES Piemonte che si occupa della redazione delle valutazioni delle richieste di tecnologie biomediche presentate dalle AA.SS.RR. e collabora con la Rete regionale di HTA, formata dai professionisti presenti nelle AA.SS.RR. con competenze nella valutazione e gestione delle tecnologie biomediche. Nel corso del 2018 e del 2019, i referenti di quattro Aziende – l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza, l’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino, l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara – hanno richiesto alla Cabina di Regia HTA l’introduzione di un sistema automatico robotizzato per le preparazioni farmaceutiche nelle rispettive Farmacie Ospedaliere. In Piemonte non sono presenti robot farmaceutici nel sistema sanitario pubblico e c’è un solo sistema robotizzato in uso nell’IRCCS Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus di Candiolo (Torino). Al fine di supportare la decisione della Cabina di Regia HTA sulla nuova introduzione del robot farmaceutico in Piemonte, il Nucleo Tecnico HTA dell’IRES Piemonte ha effettuato una valutazione breve sulla produzione dei farmaci citotossici confrontando il metodo robotizzato con quello tradizionale manuale. La preparazione dei farmaci antiblastici: procedure, rischi e normativa L’allestimento delle chemioterapie per il trattamento delle patologie onco-ematologiche è ormai una attività diffusa nelle farmacie ospedaliere ed è regolamentata sia a livello nazionale che internazionale. I farmaci chemioterapici antiblastici, che intervengono sul ciclo delle cellule per impedire la proliferazione di cellule cancerose, non agiscono selettivamente sulle cellule tumorali ma su tutte le cellule in divisione. Alcuni di questi possono esplicare un certo grado di cancerogenicità, mutagenicità e/o teratogenicità. Inoltre questi farmaci possono indurre effetti collaterali tossici, irritanti, allergizzanti.

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