Istituzione di un Team
Accessi Vascolari ASST
del Garda

Istituzione di un Team
Accessi Vascolari ASST
del Garda

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Introduzione

I Cateteri Venosi Centrali (CVC) sono quotidianamente impiantati su pazienti che necessitano di infusione di farmaci, di nutrizione parenterale, di prelievi ripetuti, di monitoraggio emodinamico e di procedure dialitiche e aferetiche. Da qui nasce il loro vasto impiego nelle strutture sanitarie. Ipotizziamo che esista un Team di operatori specializzati e formati nell’attività di impianto secondo la best practice: verrebbe intuitivo pensare che i rischi di infezione per il paziente vengano ridotti, il tasso di impianti non corretti diminuisca, l’efficacia clinica migliori. In più, questi operatori utilizzerebbero CVC adatti alla tipologia del paziente in esame, saprebbero scegliere di volta in volta il device clinicamente idoneo e non quello che “si è soliti impiantare perché s’è sempre fatto così”. Il concetto è intuitivo, ma tutto da dimostrare: di quanto si aumenta la sicurezza per il paziente? Quanto costa alla Struttura Sanitaria implementare un nuovo modello organizzativo? Soprattutto: il costo è sostenibile? In un’ottica di carenza di risorse, di competitività tra Aziende, di politica sanitaria sempre più orientata al territorio, risulta evidente come la questione meriti di essere approfondita in modo rigoroso. Sulla scorta di queste premesse, lo studio si propone l’obiettivo di indagare, in un’ottica multidimensionale, le implicazioni correlate all’istituzione di un Team Accessi Vascolari in pratica clinica.

Metodologia

Ai fini del raggiungimento dell’obiettivo dell’indagine, la metodologia utilizzata è quella dell’Health Technology Assessment (HTA), che si propone come fine ultimo la valutazione dell’impatto delle innovazioni tecnologiche (in questo caso rappresentata dall’istituzione di un Team Accessi Vascolari) sulla salute dei pazienti e, quindi, la loro efficacia in relazione al potenziale miglioramento dei processi. Nello specifico, è stato implementato il modello IMPAQHTA (Foglia et al., 2017) già descritto negli scorsi articoli, che prevede la disamina delle dimensioni tipiche dell’HTA derivanti dal più referenziato Core Model di EUnetHTA (EUnetHTA, 2016): i) rilevanza generale; ii) sicurezza; iii) efficacia; iv) impatto economico-finanziario (attraverso analisi di processo, valutazione economico-sanitaria completa e una valutazione di impatto sul budget della struttura ospedaliera che eroga la prestazione); v) impatto sociale ed etico; vi) impatto di equità; vii) impatto legale e viii) impatto organizzativo.

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Laura Cortellari
  • Laura Cortellari