.

È Umberto Nocco a guidare dal novembre 2020 gli ingegneri clinici italiani dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici – AIIC. Laureato nel 1999 presso il Politecnico di Milano ed inserito dal 2002 nell’organico dell’A.S.S.T. dei Sette Laghi (già Azienda Ospedaliera e Fondazione Macchi Varese), Nocco ha svolto attività di docenza presso il Politecnico di Milano, la LUISS di Roma, l’Università Statale di Pavia, l’Università dell’Insubria di Varese. È stato membro di commissioni sulle tecnologie sanitarie con il Ministero della Salute e la Regione Lombardia. È autore di numerose pubblicazioni su riviste indicizzate italiane e internazionali. Ecco come illustra il cammino che gli ingegneri clinici faranno nel prossimo triennio. Presidente, partiamo dalle congratulazioni. Il ‘nuovo’ sistema sanitario si affida alla tecnologia per uscire dalle difficoltà in cui verte e questo mette gli ingegneri clinici al centro della scena: un onore e una grossa responsabilità. Quali le nuove sfide a cui è chiamata l’ingegneria clinica oggi? Le congratulazioni sono prima di tutto per il nuovo Direttivo AIIC, entrato in carica con il recente XX Convegno nazionale, un team davvero di altissima specializzazione a rappresentare una professione in grande crescita. Negli ultimi anni gli ingegneri clinici hanno raggiunto un prestigio ed un profilo importanti nella gestione delle tecnologie sanitarie nel nostro Paese. Adesso ci aspetta la sfida più impressionante: assicurare a tutti gli italiani che la nostra professione è in prima linea e non arretrerà di un passo nella lotta a questa pandemia attraverso……

Confronta gli annunci

Confrontare
Maria Giulia Mazzoni
  • Maria Giulia Mazzoni