L’integrazione KARL
STORZ per la didattica.
Hic mors gaudet
succurrere vitae…
anche a distanza!

L’integrazione KARL
STORZ per la didattica.
Hic mors gaudet
succurrere vitae…
anche a distanza!

.

Stefano Ratti MD, PhDLucia Manzoli, MD

Il motto latino Hic mors gaudet succurrere vitae (in questo luogo la morte è lieta di aiutare la vita) riportato sulla parete della Sala Anatomica Giovanni Mazzotti del Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica Sperimentale e Molecolare (Istituto di Anatomia Umana – Dipartimento di Scienze Biomediche e NeuroMotorie, Università di Bologna) sottolinea come un gesto nobile e filantropico come la donazione del corpo post-mortem rappresenti il fondamento imprescindibile per una formazione medico-chirurgica sicura e affidabile. La formazione medica è basata infatti sullo studio del corpo umano e, per l’esame delle strutture fondamentali dal punto di vista clinico e chirurgico, la dissezione su cadavere rappresenta il primo reale approccio al paziente. Il Centro anatomico dell’Istituto di Anatomia Umana dell’Università di Bologna rappresenta un riferimento in Italia per la formazione anatomo-chirurgica in virtù della disponibilità di un Programma per la donazione del corpo afferente al Centro stesso. Grazie alla generosità dei donatori, all’interno di questa questa struttura, inaugurata nel 2014, è possibile effettuare dissezione su cadavere, senza scopo di lucro e con finalità di studio e di scienza di rilevanza internazionale. Durante la pandemia da Covid-19, la totalità dei laboratori e dei corsi su cadavere è stata sospesa per motivi di sicurezza, eliminando di fatto un training di alto livello per gli studenti del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, gli specializzandi ed i professionisti sanitari. Il processo di formazione anatomica, di fondamentale importanza per una solida conoscenza medica di base ma anche per l’acquisizione di competenze che consentano lo sviluppo della ricerca biomedica e la messa a punto di tecnologie all’avanguardia, dovrebbe essere garantito anche in corso di emergenza sanitaria. Gli sforzi profusi sul territorio nazionale per assicurare le attività di ricerca e l’assistenza medica devono includere anche il training e l’aggiornamento professionale di professionisti sanitari. Lucia Manzoli, MD Professore Ordinario di Anatomia Umana Responsabile del Centro di Anatomia Clinica e Chirurgica, Sperimentale e Molecolare Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e NeuroMotorie Sede operativa di Anatomia Umana Dip. di Scienze Biomediche e NeuroMotorie Alma Mater Studiorum – Università di Bologna Stefano Ratti MD, PhD Ricercatore di Anatomia Umana Sede operativa di Anatomia Umana Dip di Scienze Biomediche e NeuroMotorie Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

La recente acquisizione, tramite il progetto Medicina Personalizzata (MIUR-Dipartimenti Eccellenti), di un sistema di registrazione e streaming audio-video-endoscopico consente la trasmissione di immagini dall’interno della sala alle aule dell’Università di Bologna e all’esterno, fino alle abitazioni dei discenti. Grazie all’implementazione tecnologica del sistema di integrazione audiovisiva KARL STORZ OR1 AIR, realizzata con il supporto della Zaccanti S.p.A., azienda bolognese leader nel settore dell’integrazione di sala operatoria e nella fornitura di dispositivi medici, è infatti possibile garantire il training medico anche a distanza. La possibilità di registrare immagini e filmati, produrre atlanti virtuali e comunicare in tempo reale con le più diffuse piattaforme di videoconferenza estende le potenzialità di utilizzo della sala, permettendo ai docenti di elaborare i contenuti per ottimizzarne la fruibilità. Ad oggi la Sala Anatomica bolognese svolge e garantisce molteplici attività, con la possibilità di connettività anche da remoto: Attività curriculari su diversi corsi di laurea, Attività formative post-lauream come Scuole di Specializzazioni mediche ed alcuni Master di I livello, Corsi avanzati per Medici Specialisti, ed a partire da questo anno accademico, coprirà anche la formazione dei Corsi di laurea in Medicina e Chirurgia di recente istituzione presso i campus di Forlì e di Ravenna dell’Università di Bologna. Le collaborazioni con l’IRCCS Sant’Orsola, l’AUSL Bologna, l’IRCCS ISNB, l’IRCCS IOR, l’IRST Meldola e le Università di Modena e Reggio Emilia, Parma e Ferrara permettono uno sviluppo continuo della progettualità della Sala Anatomica, che prevede la prossima costruzione di una nuova sala chirurgica-robotica in connessione fisica e digitale con quella attuale, rafforzando ulteriormente le potenzialità formative del centro e la possibilità di testare nuove tecnologie mini-invasive al fine di creare una innovativa modalità di formazione, basata sulla certificazione delle competenze direttamente su cadavere, riducendo così i rischi per il paziente. Il significato del progetto inerente Il Centro Anatomico nelle parole della Responsabile della struttura e Direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche e NeuroMotorie dell’Università di Bologna, Prof.ssa Lucia Manzoli.

Professoressa, perché investire così tanto e così tanta tecnologia in una disciplina che sembra ormai antica? La ringrazio per la domanda, che richiama immediatamente il significato del progetto. La dissezione su cadavere, in apparenza una pratica antica e superata, rappresenta a tutt’oggi l’opportunità più efficace per la formazione medica di qualsiasi livello (dallo studente del corso di laurea allo specialista), non sostituita dalle affascinanti tavole degli atlanti moderni e dalle più evolute tecniche di imaging. La sala settoria, oggi, può effettivamente essere considerata la sintesi tra passato e futuro, il luogo in cui avviene l’unione delle conoscenze morfologiche anatomiche più tradizionali con quelle tecnologiche, al fine di offrire ai professionisti della sanità competenze in merito alle tecnologie innovative che ritroveranno in una sala operatoria di ultima generazione.

Nello specifico, l’installazione di un sistema audio-video-endoscopico capace di registrare e trasmettere in streaming le vostre attività a chi può giovare? Ha giovato a molti studenti durante il blocco delle attività nel periodo di pandemia da Covid-19 e risulta fondamentale in forme di didattica blended, nelle

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