Nascono le linee guida AIIC
per le stampanti 3D

Nascono le linee guida AIIC
per le stampanti 3D

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La stampante 3D sta rivoluzionando il mondo della medicina anche negli ospedali italiani, mancano però ad oggi le puntualizzazioni di processo complessivo e di competenze, oltre alle indicazioni su aspetti legali, regolatori, tecnici e scientifici. Dell’argomento si sono occupati gli ingegneri clinici che hanno presentato una prima stesura di Linee Guida AIIC sull’impiego dell’additive manifacturing (AD), in chiusura del XIX congresso dell’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici (AIIC), che si è tenuto dal 16 al 18 maggio a Catanzaro. “Non esiste una sola tipologia di stampante 3D”, ha spiegato Paolo Pari, ingegnere del Consiglio Direttivo AIIC. “Esistono modelli e funzioni differenti e ciascuna stampante può lavorare in modo diverso materiali differenti. Inoltre, un conto è stampare tessuti o parti di organi a scopo didattico, un altro è costruire un dispositivo medico da impiantare”. Allo stato attuale, ci sono tecniche molto evolute e applicate di additive manufacturing a livello aerospaziale e della meccanica di precisione che possono essere sviluppate anche nell’ambito della salute, ma senza regole chiare, si rischia il caos: da qui l’importanza delle Linee Guida AIIC, che sono state seguite da Giovanni Poggialini (presidente Comitato Scientifico del XIX Convegno) insieme ad Alice Ravizza (ingegnere biomedico di Torino) e con il supporto di altri componenti del direttivo dell’Associazione ed esperti di settore. Il Documento inizialmente definisce le differenti aree in cui le tecnologie di AM trovano applicazione: modelli per pianificazione preoperatoria e per training chirurgico (phantom); strumenti chirurgici o parti di dispositivi medici, inclusi strumenti di taglio (drill guides) di prati…..

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