OPT SurgiSystems,
un’azienda
dal DNA
tecnologico

OPT SurgiSystems,
un’azienda
dal DNA
tecnologico

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Adriano Richelli Direttore commerciale OPT SurgiSystems

Fabrizio Cortese Primario del Reparto di Ortopedia e Traumatologia Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto

Da piccola officina ortopedica a realtà internazionale altamente specializzata nella progettazioni di lettini e tavoli operatori. Ecco i primi 100 anni di OPT SurgiSystems fra innovazione, ricerca tecnologica, partnership con Università ed espansione verso nuovi mercati.

 Celebrare 100 anni di storia è indubbiamente un traguardo invidiabile. Ma per OPT SurgiSystems, che ha sede a Calliano, in Trentino, e che dal 2013 appartiene al gruppo nipponico TKB Group, questo importante compleanno è, invece, un punto di partenza. L’azienda, infatti, è costantemente proiettata verso il futuro: innovazione, ricerca tecnologica, espansione verso nuovi mercati sono i fattori chiave che ancor oggi caratterizzano la storia di quest’impresa. La spinta verso l’innovazione è l’identità prima e innata di OPT. Fondata nel 1919, a conclusione di una guerra che aveva lasciato migliaia di invalidi e mutilati, OPT nasce come piccola officina ortopedica per la realizzazione di protesi; l’azienda si è subito evoluta nella progettazione di lettini e tavoli per sale operatorie: una specializzazione di altissimo livello che oggi la pone fra le aziende leader nel suo settore non solo in Italia (dove detiene circa il 70% del mercato nazionale), ma anche a livello mondiale. Punto di forza è certamente il centro di ricerca e sviluppo interno all’azienda che intrattiene rapporti stabili con le più importanti Università e direttamente con gli staff medici delle cliniche in cui i prodotti “firmati” OPT SurgiSystems saranno poi impiegati. Un secolo di storia – e di una storia così importante – non poteva certo passare sotto traccia. Il prossimo 20 luglio l’azienda celebrerà questo suo storico “compleanno” in un evento che ha il sapore della festa e che sarà occasione per ringraziare quanti in questi decenni hanno reso possibile il sogno del fondatore, Mario Cristofolini: in primo luogo i dipendenti (attualmente sono una sessantina), i collaboratori, le aziende partner, tutti gli skateholders, i clienti, i centri di ricerca e le Università italiane con cui OPT SurgiSystems collabora da molti anni.

VANTO, IL NON PLUS ULTRA DEI TAVOLI OPERATORI Il successo di OPT SurgiSystems risiede anche nel valore delle “sue” persone: professionisti che con idee, coraggio e passione si dedicano alla crescita costante e alle sfide future. Questa è la forza che ha consentito all’azienda trentina di raggiungere l’eccellenza tecnologica. Ma essere il numero uno in termini di qualità, performance e progettazione non è soltanto una missione, bensì una realtà concreta che si sperimenta quotidianamente e che si realizza attraverso una gamma di prodotti altamente innovativi. L’ampia produzione di OPT SurgiSystems spazia dai sistemi operatori ai tavoli mobili, da una vasta gamma di accessori tecnologici ai sistemi passamalati, solo per citare i principali filoni di produzione che non ha eguali in Italia. La punta di diamante dei tavoli operatori è certamente il sistema operatorio a piani trasferibili “Vanto”. Un prodotto che riassume in sé tutta la tecnologia di cent’anni di esperienza, tecnologica e umana. Il sistema operatorio OPT – VANTO, a piani trasferibili è composto da tre elementi fondamentali: la colonna portante, il piano operatorio trasferibile e il carrello (longitudinale o laterale) per il trasporto colonna/ piano. Un sistema studiato e progettato per soddisfare le necessità dei blocchi operatori di tipologia multidisciplinare. Ma la gamma di prodotti OPT SurgiSystems comprende molti altri elementi di eccellenza e di altissima qualità, come ben sanno tutte le maggiori cliniche e gli ospedali d’Italia, in cui l’azienda trentina opera da leader incontrastato.

UN SECOLO DI CRESCITA E INNOVAZIONI OPT è stata fondata subito dopo la Prima Guerra Mondiale, quando lo stato italiano organizza in ogni regione una piccola officina ortopedica per la realizzazione di protesi, Mario Cristofolini è il primo direttore dell’Officina di Trento e nel momento in cui lo stato decide di privatizzarla ne diviene il proprietario, fondando OPT. Traendo il massimo vantaggio dall’esperienza acquisita, il fondatore ha stabilito come prioritarie le esigenze chirurgiche e mediche del suo tempo e sfruttando la creatività dei suoi collaboratori ha iniziato a progettare a metà degli anni ‘20 i suoi primi tavoli operatori. Nel secondo dopoguerra quest’attività diventa sempre più importante e interrompe l’attività di costruzione di protesi. Con il trasferimento della fabbrica da Trento a Calliano nel corso degli anni Ottanta, l’attività imprenditoriale cresce con la produzione di tavoli sempre più performanti, offerti a un mercato mondiale sempre più esigente. Nel 2013 OPT viene acquisita dalla TKB Corporation, importante gruppo giapponese, leader nella distribuzione di attrezzature e dispositivi e medici per conto dei produttori di tutto il mondo. Ampiamente riconosciuta come un’azienda di successo, seria e affidabile, costruisce relazioni a lungo termine con i partner ed è sempre pronta a recepire le nuove esigenze del mercato e a introdurre tecnologie e concetti innovativi. TKB assume la direzione e il coordinamento di OPT e prosegue la strada tracciata nella storia dalla famiglia Cristofolini.

Una storia importante, un futuro ambizioso: Adriano Richelli, Direttore Commerciale di OPT SurgiSystems, mente storica dell’azienda facente parte della vecchia proprietà, commenta per eHealth questo passaggio. Quest’anno OPT SurgiSystems celebra i suoi primi 100 anni, avete previsto iniziative ed eventi speciali per festeggiare quest’importante traguardo? Il raggiungimento dei 100 anni di attività, per un azienda che fino a qualche anno fa era a conduzione familiare e che ha dovuto negli anni affermarsi, in un settore molto competitivo come quello medicale, combattendo contro le multinazionali provenienti da Paesi come la Germania e gli Stati Uniti, è da considerarsi un vero miracolo. Per festeggiare questa tappa storica nel corso del 2019 OPT ha organizzato eventi speciali nei congressi del settore medicale in cui ha partecipato, come ad esempio i congressi AICO e AIIC, in modo da condividere con orgoglio la nostra gioia. Inoltre, con lo scopo di ringraziare chi, nel corso della storia di OPT, ha dato e continuerà a dare un fondamentale contribuito ai suoi successi, si è deciso di organizzare due eventi. Il primo, a carattere familiare, si è svolto il 13 aprile e aperto a tutti i dipendenti, sia quelli attuali sia quelli “storici” ora in meritata pensione, alle loro famiglie e ai più stretti amici di OPT. È stata una giornata di gioia, comunione e condivisione, dove abbiamo potuto mostrare alle nostre famiglie e ai nostri figli dove lavoriamo e cosa contribuiamo a creare. La seconda celebrazione avrà luogo il 20 luglio e vedrà la partecipazione di distributori e agenti, ospiti istituzionali e illustri personalità del mondo medico. Sarà un “Open Day” durante il quale sarà possibile visitare i vari reparti produttivi, dove nascono i nostri tavoli operatori, e il nuovo museo storico, dove sono esposti documenti d’epoca e alcuni dei tavoli che hanno fatto la storia di OPT. Una cena di gala presso il caratteristico Castello di Beseno, che sovrasta la sede della nostra azienda, terminerà i festeggiamenti. Da sempre impegnati nell’innovazione, quanto è importante, secondo voi, favorirla e qual è la strada migliore per farlo? I nostri principali competitor hanno il vantaggio di avere delle enormi economie di scala data la loro dimensione, oltre alla possibilità di proporre pacchetti con tutte le apparecchiature necessarie per la sala operatoria. Noi siamo una piccola/media impresa mono-prodotto e per creare la nostra nicchia di mercato abbiamo da sempre puntato sull’innovazione e sulla qualità del prodotto. Migliorarci come azienda e innovare i nostri tavoli operatori sono sempre state due prerogative necessarie per OPT in modo da soddisfare, e se possibile anticipare, le esigenze degli operatori della Sala Operatoria. Questa filosofia aziendale ha portato nel tempo a essere precursori di grandi novità per il tavolo operatorio distinguendoci dagli altri. Devo dire che queste caratteristiche sono riconosciute anche dai nostri concorrenti i quali, talvolta, hanno poi seguito i nuovi sentieri da noi tracciati. L’innovazione passa attraverso il lavoro costante dei nostri specialisti in collaborazione con i chirurghi e con tutte quelle persone che lavorano in un blocco operatorio: anestesisti, caposala, infermieri e personale dell’Ingegneria clinica. Questo ci permette di confrontarci e di assorbire tantissime informazioni che poi i nostri tecnici mettono in pratica sui prodotti. Capire le necessità di chi utilizza quotidianamente i nostri prodotti e trovare la soluzione tecnica adatta è il centro della nostra attività di sviluppo in modo da avere tavoli operatori tecnologicamente di massimo livello e in grado supportare al meglio chi si prende cura di noi quando diventiamo dei pazienti. Ricerca e sviluppo nuove tecnologie rappresentano un investimento particolarmente importante per OPT. Quali sono, in questo ambito, le vostre sfide future? Nel cassetto di OPT in questo momento ci sono vari progetti in modo da essere pronti alle sfide future date dai nuovi mercati in cui vogliamo competere, sui quali però preferiamo non anticipare troppo. Abbiamo sicuramente la volontà di ampliare la nostra gamma prodotti, in risposta alla richiesta dei nostri clienti di una maggiore flessibilità e per soddisfare le esigenze dei nuovi approcci chirurgici . I nostri obiettivi saranno la ricerca e l’implementazione di nuove tecnologie volte sia a ottimizzare e semplificare l’attività operatoria, sia ad aumentare la sicurezza e il comfort per il paziente e per gli operatori di sala. La sfida futura sarà quella di continuare a essere riconosciuti come un’azienda che produce tavoli e sistemi operatori di massima qualità e tecnologia. Per arrivare a essere, con orgoglio e poca modestia, quello che la Ferrari rappresenta per l’Italia e per il mondo nel suo settore.

Tecnologia a dimensione di chirurgo e paziente: il punto di vista del dott. Cortese, chirurgo ortopedico, primario di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto. Dott. Cortese, lei ha operato in diverse realtà ospedaliere, effettuando circa 7.000 interventi nei vari campi dell’ortopedia e della traumatologia. In particolare, negli ultimi anni si è largamente dedicato alla chirurgia protesica; qual è la sua esperienza con i tavoli operatori OPT, come li ha conosciuti e qual è stato il loro impatto sul suo lavoro? Conosco i tavoli operatori della OPT da circa 30 anni, ho iniziato la mia esperienza chirurgica al centro traumatologico ortopedico di Malcesine dove, negli anni ’90, utilizzavamo i tavoli OPT che già per allora erano il top della tecnologia. Successivamente ho lavorato per altri 10 anni all’ortopedia di Negrar dove ho avuto modo di apprezzare la versatilità e l’affidabilità del tavolo OPT 100 e di vivere, negli ultimi anni, il passaggio al nuovo Vanto che presenta degli indubbi vantaggi in termini di adattabilità. Dal 2014 dirigo l’ortopedia di Rovereto e sono tornato al tavolo OPT 100 ed 80 con la prospettiva a breve di poter anche qui avere il nuovo Vanto. In tutte queste realtà la presenza degli strumenti OPT mi ha permesso di lavorare in maniera sicura e affidabile. I sistemi operatori a piani trasferibili di OPT SurgiSystems hanno indubbi vantaggi legati, per esempio, all’organizzazione del flusso e alle modalità di lavoro. Quali sono le innovazioni, gli aspetti qualitativi, tecnici e di funzione più soddisfacenti per il chirurgo? La possibilità di avere diversi piani trasferibili sulla stessa colonna portante è di fondamentale importanza soprattutto in una realtà come quella di Rovereto dove alla chirurgia protesica di elezione si alterna la chirurgia traumatologica. La possibilità della intercambiabilità dei piani di lavoro ci permette di allestire con maggiore rapidità la sala operatoria tra un intervento e l’altro. Quali sono i benefici di un sistema operatorio a piani trasferibili dal punto di vista del paziente? I vantaggi per il paziente sono sicuramente in una più semplice e accurata disinfezione dei piani di lavoro e nella possibilità di ridurre al minimo le movimentazioni dal letto al tavolo operatorio oltre ad assicurare un maggiore comfort e consentire, soprattutto nel piano traumatologico, una maggiore possibilità di esecuzione di esami radiografici. Sappiamo quanto sia importante l’aggiornamento tecnologico, specie nell’approcciare sistemi d’avanguardia; quanto è fondamentale, in questo senso, l’attività formativa di OPT SurgiSystems? La OPT ci ha sempre fornito un buon servizio di formazione sia nella sede centrale, peraltro a noi molto vicina, sia direttamente nella nostra sala operatoria. Con la possibilità di svolgere formazione sia per il personale di sala operatoria che per le altre figure professionali interessate. In fase di post vendita, in quale modo i servizi e le risorse messe in campo dall’azienda rispondono alle necessità operative del chirurgo e ai bisogni del paziente? Il contatto diretto con i tecnici della OPT ci consente di comprendere e sfruttare appieno le potenzialità dei tavoli operatori, ma anche di eseguire le personalizzazioni che riteniamo necessarie in alcune situazioni di particolare complessità o di nuove tecniche chirurgiche.

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