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Tra problemi e incertezze ci fa sempre piacere dare risalto ad una notizia incoraggiante: l’IRCCS ISMETT di Palermo è risultato essere l’ospedale tecnologicamente più avanzato in Europa e fra i primi al mondo. Ad attribuire il prestigioso primato è stato il College of Healthcare Information Management Executives (CHIME), secondo cui l’ospedale palermitano ha raggiunto il punteggio 7 nella categoria ‘Acute’. La lista dei virtuosi si trova nel “Digital Health Most Wired”, che come ben sapete è una classifica globale che si pone l’obiettivo di valutare quanto gli ospedali e i sistemi sanitari utilizzino efficacemente le nuove tecnologie nei loro programmi clinici e gestionali, e ci offre una preziosa occasione di riflessione. Mentre nel resto del mondo si premia la tecnologia, noi, qui in Italia, restiamo spesso ancorati al domandarci ‘se’ e ‘quanto’ sia lecito investire in essa. È una domanda che pesa come un macigno sul futuro del nostro Sistema Salute. Qui si impone un chiarimento preliminare: i problemi del SSN sono tanti e non tutti risolvibili con un upgrade tecnologico. Oltretutto investire in tecnologia costa, diciamolcelo onestamente, ma è ormai acclarato che spesso è proprio questo ‘costo’ a garantire un ritorno in termini di efficacia delle cure (oltre che di efficienza del sistema nel suo complesso). Quindi cosa stiamo aspettando a cambiare mentalità? Proprio oggi poi che siamo nella, straordinaria, condizione di ragionare sul come investire i miliardi del PNRR, dovremo metterci di fronte alla questione lasciando dietro di noi le farraginose polemiche degli scorsi anni e ricordarci che siamo tutti una sola squadra. Che abbiamo tutti un solo obiettivo: non sprecare l’occasione di tenere il passo con un mondo che cambia. Anche guardando all’investimento tecnologico come una strada da percorrere. Il premio all’ISMETT si colloca a pieno titolo in questa riflessione. Con una visione lungimirante (e aperta al futuro) l’IRCCS Palermitano è riuscito a scalare le vette di una classifica globale, dimostrando che ragionare, e investire (contro corrente se si deve), non solo si può, ma che permette anche di guardare oltre i confini e immaginare un futuro che, forse, è ancora oggi tutto da disegnare.

Buona lettura.

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Mazzoni Maria Giulia
  • Mazzoni Maria Giulia