Radioterapia e imaging: l’essenzialità dell’integrazione

Radioterapia e imaging: l’essenzialità dell’integrazione

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I progressi tecnologici, fisici e informatici, che hanno caratterizzato la radioterapia negli ultimi decenni, hanno permesso un aumento della precisione nella erogazione della dose al tumore, contribuendo progressivamente ad un migliore controllo loco-regionale di malattia con ridotta morbilità. L’implementazione delle tecniche 3D conformazionali e ad intensità modulata (IMRT) richiede un’adeguata selezione e delineazione dei volumi target, e in generale, più elevati standard di qualità sia degli aspetti clinici, sia fisici dell’intera procedura radioterapica. Una definizione non corretta del target può condurre a sequele iatrogene ai tessuti sani circostanti o a un missing della lesione; ciò è particolarmente evidente in alcuni distretti, come nei tumori del distretto testa-collo, e nell’uso di tecniche che consentono una rapida caduta di dose alla periferia del bersaglio. In radioterapia le informazioni riguardo l’estensione della malattia derivano essenzialmente dall’imaging. I dati derivanti da studi per immagini multimodali di diversa natura, anatomica e funzionale, sono divenuti componenti basilari nel management del paziente.

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Giovanni Mandoliti
  • Giovanni Mandoliti