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Walter Gatti
Ufficio comunicazioni AIIC

Negli anni scorsi l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici si è interrogata su tanti aspetti emergenti e critici del nostro SSN. Nell’ultima edizione del nostro Convegno nazionale, ad esempio, abbiamo lavorato sull’ampia offerta di soluzioni tecnologiche complesse e all’avanguardia che registriamo nel ’healthcare’, soluzioni che non sempre sono disponibili nelle strutture italiane.

Quest’anno vogliamo invece mettere a fuoco il tema del ‘valore’ della sanità italiana: una scelta effettuata per garantire uno sguardo trasversale sulla qualità dell’innovazione tecnologica, sull’universalità delle prestazioni, e sull’importanza di porre attenzione sugli effetti output delle prestazioni”. È così che Lorenzo Leogrande, presidente dell’AIIC, illustra il ragionamento che si pone alla base del XIX Convegno AIIC, (Università degli Studi Magna Graecia, Catanzaro-Germaneto dal 16 al 18 maggio) che avrà come titolo ‘Tecnologie, accessibilità, esiti: l’ingegneria clinica per una sanità di valore’. Un appuntamento importante per i professionisti, ma anche un convegno “al Sud” che porta in sé “un forte significato di ripresa e rinascita territoriale”, come sottolineano Carmelo Minniti ed Aldo Mauro, presidenti del Comitato Organizzatore dell’evento,

Ed è un significato che abbiamo deciso di esprimere anche con la figura del ‘cavatore’, uno dei simboli di Catanzaro, che vuole rappresentare l’immutata forza e volontà del popolo italiano di rimboccarsi le maniche e di mettersi al lavoro per ridare valore al diritto alla salute”. Un impegno etico e professionale quindi che trova spazio in tutto il Convegno, precisano i due responsabili scientifici del…..

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