Tumore al polmone, diagnosi più precise grazie all’IA

Tumore al polmone, diagnosi più precise grazie all’IA

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Il tumore al polmone è il quarto tumore maligno più frequentemente diagnosticato in Europa ed è la principale causa di morte per cancro in entrambi i sessi. E l’Italia non è da meno. A confortare, però, è il progresso scientifico che ha portato, oltre alla disponibilità di nuove terapie, anche a ‘strumenti’ diagnostici importanti. Tra questi, l’identificazione di biomarcatori diagnostici e predittivi, fondamentali per la personalizzazione della malattia e dunque della migliore scelta strategica di gestione del paziente: dalla diagnosi al trattamento. Le informazioni genetiche, relative al DNA specifico e unico per ogni persona, sono di estrema rilevanza e stanno cambiando la storia e l’approccio alla malattia, soprattutto oncologica, fornendo informazioni preziose nelle decisioni cliniche: sono utili nel poter prevedere la sopravvivenza, grazie a quanto ‘dicono’ i biomarcatori prognostico, o per stimare la risposta al trattamento, dando cioè delle possibili ‘anticipazioni’ sull’esito del trattamento, che possono essere ‘lette’ in biomarcatori predittivi. Un tempo, non troppo passato, le informazioni deducibili dai biomarcatori venivano estrapolate da campioni ematici, di sangue; oggi arrivano e derivano anche da biomarcatori applicati alla diagnostica per immagini.

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Francesca Morelli
  • Francesca Morelli