Valutazione
multidimensionale
di un allestitore robotizzato
di farmaci antiblastici

Valutazione
multidimensionale
di un allestitore robotizzato
di farmaci antiblastici

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Introduzione

Le patologie neoplastiche sono considerate oggi, nei paesi occidentali e più in generale nei paesi ad elevato tasso di sviluppo, uno dei capitoli di maggiore impatto epidemiologico, sociale ed economico. Le neoplasie hanno una genesi multifattoriale, all’interno della quale hanno un ruolo rilevante quegli stessi fattori che sono collegati allo sviluppo economico: fattori ambientali, stili di vita e l’aumento dell’età. Queste caratteristiche epidemiologiche spiegano perché l’incidenza e la prevalenza delle patologie neoplastiche sono in costante aumento negli ultimi decenni, oltre al fatto che l’efficacia delle terapie e degli interventi di politica sanitaria hanno ridotto il tasso di mortalità e aumentato l’indice di sopravvivenza. In Italia è stato stimato per l’anno 2018 un numero pari a 178.232 decessi con un’incidenza di 373.000 casi su un totale di 3.400.000 malati (ARITUM; AIOM; PASSI, 2018). La farmacologia oncologica risulta essere uno dei principali settori di investimento e innovazione, nonché uno dei più onerosi: esso registra, infatti, una spesa totale annua di 5.063.500.000 € e un costo medio per singola terapia di 44.900 €. Attualmente la maggioranza delle terapie, ovvero il 60% del totale, sono effettuate per via parenterale o simile (FAVO, 2016). La preparazione di queste terapie risulta essere alquanto complessa e deve assicurare stringenti parametri di accuratezza, nonché di sicurezza per gli operatori, poiché è stata dimostrata l’alta pericolosità del contatto con questi preparati. Inoltre, sempre in riferimento a questo tema, il Ministero della Salute ha presentato due Raccomandazioni: la prima – Raccomandazione 7 – pone l’attenzione sulla standardizzazione dei processi come metodo di prevenzione per tutti i danni gravi che possono derivare da errori di preparazione (Ministero della Salute, 2008); la seconda – Raccomandazione 14 – si focalizza invece sulla prevenzione degli errori di media entità, mediante una centralizzazione delle attività di preparazione e l’utilizzo di controlli rigorosi, anche supportati dalla possibile introduzione di tecnologie (Ministero della Salute, 2012). Per questi motivi, oltre alle tradizionali metodologie di preparazione manuale sotto cappa a flusso laminare verticale, si stanno diffondendo delle nuove metodiche di allestimento automatizzato che consentono di minimizzare l’esposizione degli operatori agli antiblastici e di aumentare l’accuratezza delle preparazioni. Questa tecnologia, pur apportando ingenti vantaggi, ha un costo elevato e pertanto risulta necessario valutarne la convenienza nei singoli contesti aziendali.

Obiettivo e metodologia A valle di quanto già esposto, per poter valutare tutte le implicazioni relative all’inserimento della nuova tecnologia robotica per l’allestimento di farmaci antiblastici, in termini non solo economici ma anche organizzativi, di efficacia e….

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Sofia Silvola
  • Sofia Silvola